logo logo

IMPIANTO AD ARIA COMPRESSA: COME E COSA

  • 28 giugno 2017
  • News

Nelle nostre news abbiamo parlato spesso di oleodinamica, questa volta vogliamo fare gli alternativi e vi parleremo di pneumatica, per la precisione di impianti ad aria compressa.

 

Partiamo dall’ABC: cos’è un impianto ad aria?

Un impianto ad aria compressa è una rete di distribuzione che trasporta aria compressa da un compressore sino ad arrivare all’utilizzatore. L’impianto può variare con l’uso e con le applicazioni. Inoltre, deve essere correttamente dimensionato e in questo caso Oleomec vi può supportare nella progettazione. In alternativa ci vengono in aiuto alcuni software forniti direttamente dai produttori di componenti.

 

Da cosa è composto un impianto ad aria?

L’impianto è composto principalmente da tubazioni, riduzioni, raccordi, ripartitori, valvole di esclusione e separatori di condensa. Una volta trasportata l’aria compressa all’utilizzo vi possono essere, oltre che il collegamento diretto alla macchina, degli accessori come arrotolatori, spirali e pistole per esempio.

 

A cosa servono le tubazioni e come vengono utilizzate?

Le tubazioni sono l’elemento principale che compone l’impianto. Le tubazioni permettono all’aria di arrivare ai punti di utilizzo ma occorre fare attenzione alle cadute di pressione, infatti, anche nel punto più lontano il flusso d’aria deve essere uguale in termini di portata e pressione (caduta di pressione massima tollerata 0,3 bar).

Il metodo migliore per disporle è quello di realizzare con la tubazione principale un anello chiuso, dal quale poi potranno partire le derivazioni per portare l’aria in ogni punto. Le tubazioni, come quelle fornite a marchio AIGNEP sono tubazioni in alluminio, di diversi colori, diametri e pesi, e sono disponibili in lunghezze da 4 e 6 mt. Operano con pressioni da -0,99 bar a 16 bar, con temperature da -20° C a +80° C e sono idonee per vuoto, aria compressa e gas inerti come Azoto e Argon.

 

Si possono utilizzare riduzioni e raccordi impiegati in oleodinamica?

Esistono delle gamme di prodotto dedicate all’aria compressa.

Le riduzioni permettono di passare da un tubo all’altro, qualora ci sia un cambio nella dimensione del diametro del tubo. I raccordi permettono l’unione di più tubazioni nonché il cambio di direzione del tubo stesso.

La gamma INFINITY di Aignep è molto fornita in questo senso. Possiamo trovare raccordi dritti maschio, riduzioni tubo-tubo, tubi flangiati in lega d’alluminio che rispettano la norma UNI EN 1092-4 PN 16 e ANSI 150-LB, riduzioni tubo maschio, raccordi dritti femmina, raccordi dritti, a L, a 135° intermedi, raccordi a L maschio-tubo, raccordi a T, raccordi e flangie per calata e molto altro ancora.

 

Cosa sono e a cosa servono i ripartitori e le valvole?

I ripartitori e le valvole sono indispensabili per il collegamento e la successiva deviazione del flusso d’aria compressa. I ripartitori sono disponibili a 2 o a 4 vie, in linea o inclinati.

Le valvole invece sono disponibili nella versione a sfera a passaggio totale con o senza lucchetto, a farfalla, a sfera maschio-tubo con o senza lucchetto. Il prodotto caratteristico della linea Infinity di Aignep è l’Infinity Valve. Una valvola normalmente chiusa che sfrutta la pressione presente in condotta per l’apertura o l’interruzione del flusso dell’aria compressa. Se non pilotata nel modo corretto, quando la pressione in condotta raggiunge circa i 2 bar inizia, in maniera autonoma, a commutare in valvola aperta. Per contro quando la pressione scende sotto i 2 bar autonomamente si richiude.

L’installazione di valvole di esclusione a sfera sono molto utili nel caso di manutenzione dell’impianto perché permettono di isolare alcuni tratti senza provocare perdite di pressione.

 

Perché installare un separatore di condensa?

I separatori di condensa servono per raccogliere l’acqua che viene separata dall’aria e che si deposita nelle tubazioni.

I separatori di condensa possono essere a scarico automatico o manuale. Abbiamo un separatore di condensa a scarico automatico quando il bicchiere di raccolta, che presenta un certo livello d’acqua, si scarica automaticamente attraverso la spinta della pressione dell’aria dal raccordo.

I separatori di condensa a scarico manuale funzionano in maniera analoga ma nella parte inferiore della tazza è presente un rubinetto manovrabile dall’esterno.

La prima versione è consigliata se i separatori sono allocati in posti poco visibili e inaccessibili.

 

Abbiamo quindi visto come si compone un impianto di distribuzione di aria compressa ma è possibile arricchire ulteriormente l’impianto con degli accessori per aumentarne le funzionalità.

 

Scopri gli accessori nella prossima news.